Regole di ingaggio del mobile marketing

novembre 28, 2011

In un articolo di giugno pubblicato su Mashable intitolato , 4 Rules of Engagement for Mobile Marketing, Carla Paschke, direttore del reparto Innovazione Mobile di Engauge ha parlato di quelle che sono 4 regole di ingaggio da utilizzare nella pianificazione strategica di campagne di mobile marketing.

Secondo Carla, una delle caratteristiche che rendono gli smartphone uno dei più potenti media è il fatto che non si limitano a dire ai brands cosa vogliono i consumatori, ma dove questi si trovano e cosa stanno facendo nei diversi momenti della giornata. 
Attraverso gli smarphone, i consumatori sono in grado di rispondere in tempo reale alle campagne di marketing, e questo ne influenza sia la portata sia la direzione. Si tratta di una conversazione a tutti gli effetti bidirezionale.

Rilasciare una nuova applicazione per quanto brillante è solo l’inizio. I brands devono motivare le persone ad agire attraverso la progettazione di campagne dinamiche e flessibili come lo è il mercato mobile, che ora include una varietà di messaggi e contenuti: la ricerca, il sociale, i video,la  musica, i giochi, i pagamenti e i servizi basati sulla localizzazione e sulla realtà aumentata.

I brands hanno bisogno di una profonda conoscenza del mondo in cui le applicazioni mobili possono guidare i consumatori e come programmare campagne che spingano a una specifica call-to-action in relazione a date di lancio, prove di prodotto e campagne correlate, sia online che offline. Per questo c’è la necessità di un monitoraggio in tempo reale delle informazioni  che provengono dalle applicazioni mobile e social media, oltre a un livello di dettaglio in grado di adeguare l’esperienza dalla massa a un livello individuale.

Per sfruttare a pieno le potenzialità del mobile, piuttosto che sviluppare una serie di iniziative una tantum, deve essere implementata una solida base strategica e un’integrazione delle applicazioni con il mobile web.

Date queste premesse, Carla offre una rassegna di quattro regole di ingaggio da considerare:

1. Inviare messaggi utili, non messaggi statici o senza significato

Il messaggio deve assumere un valore all’interno dell’overload informativo a cui è sottoposto quotidianamente il consumatore. Deve essere un elemento utile nel processo di filtraggio dell’informazione.

2. Creare conversazioni bidirezionali che costruiscano valore per il brand

I consumatori apprezzano che il loro loro input abbia qualche effetto e premiano i brands che li sanno ascoltare.

3. Socializzare i contenuti e le campagne attraverso le conversazioni

L’interazione diretta è la nuova ‘moneta’ introdotta dai social network. E’ necessario integrare il feedback proveniente dai consumatori, raggiungendoli attraverso il mobile nei luoghi in cui si trovano.

4. Capire e sfruttare i dati di utilizzo

La rilevanza è sia la sfida sia l’opportunità della capacità di raccolta dati degli smartphone. Il messaggio deve diventare tanto flessibile da adattarsi alle diverse sfaccettature del consumatore moderno


Osservatorio Mobile Marketing & Service: una app non fa primavera

aprile 11, 2011

Sono stati pubblicati i dati del nuovo Osservatorio Mobile Marketing & Service dell’omonimo Osservatorio della School of Management di Milano, la cui ricerca è stata presentata a fine gennaio 2011.

Secondo la ricerca, che fra le altre cose ha indagato anche gli usi che gli Italiani fanno del mobile internet, il 53% di chi si collega al web attraverso il cellulare lo fa per accedere ai Social Network, il 49% per accedere a mappe e itinerari e il 38% per recuperare informazioni di servizio come orari o prenotazioni. La ricerca ha inoltre rinsaldato diverse previsioni fatte su più fronti riguardo la diffusione del mobile internet: a livello mondiale, tra due anni gli utenti che si collegheranno a Internet da cellulare saranno più numerosi rispetto a quelli che si collegheranno da PC, sia grazie alla forte penetrazione degli smartphone sia grazie alla diffusione di tariffe flat.

L’indagine, svolta  nel 2010, ha evidenziato come siano cresciuti del 15% gli investimenti nel settore della Mobile Advertising rispetto all’anno precedente, seguendo la scia della forte crescita nella diffusione degli smartphone che in Italia hanno raggiunto il 35% della popolazione. Tra i primi 100 inserzionisti italiani in advertising, 41 hanno sviluppato almeno una propria applicazione mobile per un totale di 58 App nei diversi store. Proprio verso le Mobile Application si stanno muovendo le aziende che investono sul Mobile Marketing.

L’immediato futuro degli investimenti si riverserà sulle Mobile Application piuttosto che i Mobile Site. Le prime infatti risultano lo strumento più citato tra quelli che svolgeranno un ruolo chiave nel futuro: 57% degli intervistati. Bisognerà vedere quale sarà tuttavia la risposta degli utenti: come per i contenitori, gli Application store, anche per le applicazioni non conta solo il potere della marca ma il giudizio dell’utente. La vera sfida sarà catturare l’attenzione del cliente/utente: chi ci riuscirà davvero?

Maggiori informazioni sulla ricerca:  Osservatori.net


Tesi di Laurea specialistica: il mobile marketing

ottobre 29, 2008

La diffusione capillare del mobile nella vita dei consumatori ha obbligato il marketing a ripensare le proprie strategie in un’ottica di multicanalità e mibilità per aumentare la possibilià di engagement.

Per questo è diventato indispensabile integrare il canale mobile nelle attività di marketing. Il mobile infatti è un medium dalla duplice valenza: è sia un personal medium sia un medium sociale, soprattutto grazie alla diffusione crescente del mobile internet.

Ma cosa si intende esattamente per mobile marketing? Secondo la definizione più esauriente si tratta dell’uso delle tecnologie wireless su cellulare come canale bidirezionale per la comunicazione con i clienti al fine di creare engaging e stimolare esperienze contestualizzate per rafforzare la relazione con il brand e il prodotto.

Mobile marketing non è solo pubblicità e promozione, ma un vero e proprio canale di comunicazione attraverso il quale veicolare anche servizi post-vendita. Gli strumenti messi a disposizione dalle innovazioni tecnologiche sono molteplici e vanno dai tradizionali sms agli m-site, dai Qr code alla localizzazione, fino alle potenzialità offerte dalla augmented reality.
Nella mia tesi di laurea “Il ruolo del celluare nell’era del marketing multicanale. Strumenti ed esperienze di mobile marketing” ho voluto inquadrare lo scenario in cui si colloca il mobile marketing,  con particolare attenzione al contesto italiano, per analizzarne le opportunità e gli strumenti più efficaci che possono essere utilizzati. La mia tesi è disponibile su Tesionline: Il ruolo del celluare nell’era del marketing multicanale di Roberta Sanzani


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