I consumatori spendono più tempo sulle mobile app

giugno 28, 2011

Secondo un nuovo rapporto pubblicato su Flurry i consumatori stanno spendendo sempre più tempo su applicazioni mobili piuttosto che sul web.

Confrontanto i loro dati statistici riguardo i dispositivi mobili con le statistiche di comScore e Alexa, Flurry ha scoperto che nel mese di giugno, i consumatori hanno speso 81 minuti al giorno usando applicazioni per cellulari rispetto a 74 minuti di navigazione web.
I consumatori usano in media il 9% in più del tempo su applicazioni mobili.I  dati hanno rilevato inoltre che questa crescitanproviene da più sessioni per utente, piuttosto che da sessioni più lunghe.

Le sessioni, in generale, vengono consumate con l’uso di giochi e applicazioni social media, che occupano il 47% e il 32% del totale del tempo utilizzato per tali applicazioni. In altre parole, i consumatori spendono quasi metà del loro tempo con giochi, e un terzo in applicazioni di Social Networking. Insieme, queste due categorie occupano un tempo enorme, ben il 79%.  Inoltre, i consumatori utilizzano queste due categorie più frequentemente e per periodi più lunghi come sessione media rispetto ad altre categorie. Giochi e applicazioni Social Networking forniscono in sostanza l’esperienza più coinvolgente oggi sul cellulare.

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Gli Italiani e l’uso (evoluto) del cellulare

maggio 23, 2011

Secondo uno studio effettuato da AstraRicerche per A-Tono, società operante nel digital marketing, anche gli italiani sono utenti di telefonia mobile ‘evoluti’.

La ricerca volta alla scoperta dell’uso che gli italiani fanno del cellulare e intitolata “Gli italiani, l’uso evoluto del cellulare e il mobile marketing” è stata condotta su un campione rappresentativo di connazionali  dai 15 ai 65 anni. Uno degli obiettivi era capire se gli italiani, popolo particolarmente amante del cellulare, avessero integrato nelle proprie abitudini le esponenziali evoluzioni che la telefonia ha vissuto in quest’ultimo decennio.

Nell’edizione dello scorso anno era già stato evidenziato come fosse quasi scomparso un uso del cellulare come strumento utilizzato per la sola conversazione vocale. Oggi il telefonino si è spinto oltre divenendo un medium polifunzionale utilizzato per l’accesso ad una pluralità di informazioni anche in mobilità grazie al mobile internet. La crescita del mobile internet infatti ha raggiunto livelli di crescita del 39,3% con un aumento del 7% rispetto alla precedente ricerca. Aumentato anche l’utilizzo della posta elettronica via cellulare (+4,5%), utilizzata dal 27,1% del campione e l’utilizzo del GPS (+7,6%), dato molto positivo per i produttori di location based services. Un uso avanzato viene poi fatto delle funzionalità relative al divertimento e al lavoro, dalla multimedialità (fotografie al 72%, Musica al 46,6%) alle utilities (organizer con rubrica 79,4% e agenda 42%).

Potrà forse sorprendere invece il primo, seppur lieve, calo registrato nell’uso degli SMS con un -1,2%. Del resto era inevitabile: si assiste ai primi effetti portati dall’inarrestabile concorrenza portata dai social network. Dopo la chiamata e l’invio del messaggio è proprio il post sui social la forma di contatto preferita (10%), tipologia di contatto che preferito anche all’email.

Ma da cosa deriva questa spinta verso l’innovazione? Uno dei fattori dominanti è facilmente individuabile, ovvero il calo delle tariffe di connessione. Il 47,8% degli intervistati definisce infatti il proprio piano tariffario per il mobile internet giusto o conveniente (+ 10% rispetto allo scorso anno), confermando il successo delle strategie attuate dagli operatori.

Per approfondire: Gli italiani, l’uso evoluto del cellulare e il mobile marketing


L’uso degli smartphone negli Stati Uniti by Google

maggio 4, 2011

Sul Blog Google Mobile Ads sono stati pubblicati risultati di ricerca sull’uso degli smartphone effettuata su 5013 utenti statunitensi di smartphone da parte di Ipsos OTX.

Lo studio denominato The Mobile Movement: Understanding Smartphone Users ha evidenziato come questi cellulari di nuova generazione siano divenuti parte integrante sia della dieta mediatica sia della vita quotidiana degli utenti. Nel dettaglio, questi utenti utilizzano gli smatphone:

• l’81% per la navigazione internet, 77% per la ricerca, 68% utilizzando un’applicazione, 48% per guardare video
• il 72% mentre stanno utilizzando altri media come la TV (un terzo degli utenti)
• il 93% mente si trovano a casa

I siti più visitati sono i motori di ricerca, seguiti, come si poteva immaginare, dai social network, esercizi commerciali e siti di condivisione video. Elementi particolarmente interessanti sono dati dal fatto che 9 ricerche su 10 effettuate sugli smatphone portano ad un’azione, dalla visita diretta all’attività commerciale all’acquisto, e che il 24% degli utenti poi raccomanda il brand o il prodotto ad altre persone.

A quanto pare, negli Stati Uniti, gli smartphone sono diventati uno strumento integrato dello shopping, soprattutto, altro dato molto interessante, per quanto riguarda l’acquisto in attività locali (il 95% cerca informazioni locali). Di questi utenti, infatti:

• il 79% usa il cellulare come supporto all’acquisto, dalla comparazione dei prezzi, alla ricerca di maggiori informazioni, fino alla localizzazione del rivenditore
• il 74% di chi acquista tramite il dispositivo effettua l’acquisto all’interno del negozio anche online (il 70% lo usa all’interno del negozio stesso)

La maggioranza di questi utenti presta attenzione agli annunci pubblicitari e la metà di chi vede un annuncio compie una azione. I risultati di questa ricerca hanno dunque un impatto molto forte per le attività commerciali, poiché dimostra che essere presenti nelle SERP via mobile diviene sempre pi indispensabile, anche grazie all’utilizzo del mobile advertising.

Questo studio fornisce molteplici spunti di riflessione per coloro che dovranno decidere le strategie di marketing da attuare nel futuro. Non va dimenticato tuttavia che il mercato italiano ha molti punti di difformità rispetto a quello statunitense e l’uso che gli italiani fanno del mobile internet è differente rispetto a quello degli utenti americani.

Per approfondire: Smartphone user study shows mobile movement under way


Convegno Mobile Internet, Content & App del Politecnico di Milano

aprile 20, 2011

Martedì 10 Maggio 2011 dalle ore 9.30 presso l’Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano si terrà il Convegno di presentazione dei risultati della ricerca Mobile Internet, Content & Apps: il laboratorio della Digital Economy!

L’evento nel quale verranno presentate le analisi effettuate dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con l’ICT Institute e il MEF – Mobile Entertainment Forum cercherà di dare una risposta a una serie di domande molto pressanti nell’ambito del mondo digitale:

  • il mercato Mobile Content torna a crescere? E per il Mobile Internet la crescita è esponenziale?
  • Mobile Content: quale ruolo nel più ampio mondo del Mobile Payment?
  • Applicazioni e Mobile Site: quali i modelli di ricavo vincenti?
  • Applicazioni vs Mobile site: chi vincerà la battaglia?
  • Chi sono gli utenti di Mobile Internet e cosa vogliono?
  • Mobile Internet: la banda è sufficientemente “larga”?
  • Telco Mobili: quali le sfide del prossimo futuro?

L’Evento sarà suddiviso in due momenti: durante la mattinata, alla presentazione dei risultati della Ricerca seguiranno alcune autorevoli tavole rotonde a cui parteciperanno i principali player della filiera che discuteranno delle trasformazioni in atto nel mercato Mobile Internet, Content e Apps; il primo pomeriggio sarà, invece, dedicato al confronto con i vertici delle Telco Mobili italiane sulle sfide che il settore delle Telecomunicazioni sta affrontando. A tutti i partecipanti verrà offerto un Buffet Lunch – importante occasione di networking e confronto informale.

Maggiori informazioni sul sito Osservatori.net


Osservatorio Mobile Marketing & Service: una app non fa primavera

aprile 11, 2011

Sono stati pubblicati i dati del nuovo Osservatorio Mobile Marketing & Service dell’omonimo Osservatorio della School of Management di Milano, la cui ricerca è stata presentata a fine gennaio 2011.

Secondo la ricerca, che fra le altre cose ha indagato anche gli usi che gli Italiani fanno del mobile internet, il 53% di chi si collega al web attraverso il cellulare lo fa per accedere ai Social Network, il 49% per accedere a mappe e itinerari e il 38% per recuperare informazioni di servizio come orari o prenotazioni. La ricerca ha inoltre rinsaldato diverse previsioni fatte su più fronti riguardo la diffusione del mobile internet: a livello mondiale, tra due anni gli utenti che si collegheranno a Internet da cellulare saranno più numerosi rispetto a quelli che si collegheranno da PC, sia grazie alla forte penetrazione degli smartphone sia grazie alla diffusione di tariffe flat.

L’indagine, svolta  nel 2010, ha evidenziato come siano cresciuti del 15% gli investimenti nel settore della Mobile Advertising rispetto all’anno precedente, seguendo la scia della forte crescita nella diffusione degli smartphone che in Italia hanno raggiunto il 35% della popolazione. Tra i primi 100 inserzionisti italiani in advertising, 41 hanno sviluppato almeno una propria applicazione mobile per un totale di 58 App nei diversi store. Proprio verso le Mobile Application si stanno muovendo le aziende che investono sul Mobile Marketing.

L’immediato futuro degli investimenti si riverserà sulle Mobile Application piuttosto che i Mobile Site. Le prime infatti risultano lo strumento più citato tra quelli che svolgeranno un ruolo chiave nel futuro: 57% degli intervistati. Bisognerà vedere quale sarà tuttavia la risposta degli utenti: come per i contenitori, gli Application store, anche per le applicazioni non conta solo il potere della marca ma il giudizio dell’utente. La vera sfida sarà catturare l’attenzione del cliente/utente: chi ci riuscirà davvero?

Maggiori informazioni sulla ricerca:  Osservatori.net


La sfida delle Apps

marzo 30, 2011

Dopo il Gsm World Congress di Barcellona sembra orami certo che  il 2011 sarà l’anno del sorpasso degli smartphone sui cellulari di vecchia generazione. A incidere su questo sorpasso sarà la diffusione di cellulari considerati di fascia bassa (al di sotto delle 100 euro) che saranno dotati delle principali funzionalità legate ai servizi evoluti, dalla connettività a internet alla possibilità di scaricare applicazioni. Un’ulteriore fattore di traino è indubbiamente l’azione di marketing messa in atto da Apple, che con iphone e ipad ha definitivamente sdoganato lo smarphone presso il pubblico di massa.

Nonostante il quadro mostri un certo vantaggio competitivo a favore  di produttori di device come Apple e proprietari delle piattaforme come Google, in realtà  all’orizzonte si configura un ruolo di rinnovata importanza per i gestori di telefonia mobile. Le telco, dopo aver perso la scommessa del walled garden sulla connettività internet, si stanno infatti muovendo verso il ruolo opposto, ovvero quello di garante dell’interoperabilità. In questa direzione si sta muovendo Telecom Italia, che a Barcellona ha presentato l’Application Manager, una piattaforma ‘trasversale’ che permetterà di accedere e utilizzare in maniera semplice ed intuitiva le applicazioni su telefonini, tablet, netbook e pc. La sfida si preannuncia interessante.


Tesi di Laurea specialistica: il mobile marketing

ottobre 29, 2008

La diffusione capillare del mobile nella vita dei consumatori ha obbligato il marketing a ripensare le proprie strategie in un’ottica di multicanalità e mibilità per aumentare la possibilià di engagement.

Per questo è diventato indispensabile integrare il canale mobile nelle attività di marketing. Il mobile infatti è un medium dalla duplice valenza: è sia un personal medium sia un medium sociale, soprattutto grazie alla diffusione crescente del mobile internet.

Ma cosa si intende esattamente per mobile marketing? Secondo la definizione più esauriente si tratta dell’uso delle tecnologie wireless su cellulare come canale bidirezionale per la comunicazione con i clienti al fine di creare engaging e stimolare esperienze contestualizzate per rafforzare la relazione con il brand e il prodotto.

Mobile marketing non è solo pubblicità e promozione, ma un vero e proprio canale di comunicazione attraverso il quale veicolare anche servizi post-vendita. Gli strumenti messi a disposizione dalle innovazioni tecnologiche sono molteplici e vanno dai tradizionali sms agli m-site, dai Qr code alla localizzazione, fino alle potenzialità offerte dalla augmented reality.
Nella mia tesi di laurea “Il ruolo del celluare nell’era del marketing multicanale. Strumenti ed esperienze di mobile marketing” ho voluto inquadrare lo scenario in cui si colloca il mobile marketing,  con particolare attenzione al contesto italiano, per analizzarne le opportunità e gli strumenti più efficaci che possono essere utilizzati. La mia tesi è disponibile su Tesionline: Il ruolo del celluare nell’era del marketing multicanale di Roberta Sanzani


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